domenica 26 giugno 2011

Basta!



Questa mattina ho letto l'ennesimo articolo di acculturati difensori della cultura italiani, quindi ho letto l'enesimo appello di un paladino che ovviamente (solo in italia) si scaglia contro l'attuale governo colpevole di pochi fondi ecc su questo posso essere d'accordo senza prendere affatto in considerazione tutti i governi passati,questa cosa mi ha molto sorpreso visto che a parlare era un archeologo il quale si occupa di investigare sui reperti del passato,ma in questo caso il passato gli è proprio passato di mente, ecco qui scompare la buona fede ed entra in gioco la politica, la quale quando si parla di Cultura non dovrebbe entrarci a meno che non si parli di formazione politica.Il nostro governo ha tagliato e tagliato anche se in momento di crisi puo accadere,ma  comunque sia certi limiti minimi non andrebbero mai scavalcati perchè non investendo nella cultura ci rimettiamo tutti direttamente ed indirettamente.

ora mi voglio soffermare sul termine cultura in questo paese.

Ho il sospetto che sia una parola troppo spesso usata per nascondersi o per intraprendere campagne di battaglia politica e che quindi abbia perso un po il suo senso.

quale è il senso di fare cultura?

la cultura è il nozionismo? è la ricerca scientifica? Io sono convinto che molte delle persone che si professano persone di cultura non lo sono affatto. qui nasce il problema. La cultura non è di nessuno ed è di tutti.




cosa significa Cultura:




Cultura, termine di origine latina che significava coltivare, l’uso fu esteso poi a tutte le attività e situazioni che richiedevano un’assidua cura, dalla “cura” verso gli dei, quello che tuttora chiamiamo culto, alla coltivazione degli esseri umani ovvero la loro educazione.
Da quest’ultima accezione deriva il valore di cultura nel suo senso moderno: il complesso di conoscenze (tradizioni e saperi) che ogni popolo considera fondamentali e degni di essere trasmessi alle generazioni successive.
Nella nostra civiltà occidentale il concetto di cultura è divenuto erroneamente sinonimo di “conoscenza di quanto depositato nei libri” vi è quindi la tendenza a considerare persone colte o addirittura uomini di cultura coloro che hanno letto tanti libri.
In società come la nostra oramai la cultura non si identifica esclusivamente con le tradizioni scritte, ma con le nuove tecnologie multimediali (ipertesti, immagini e suoni) per questo i grandi mezzi di comunicazione sono responsabili della cultura di massa.





Tratto da http://www.riflessioni.it/enciclopedia/cultura-civilta.htm



Come non essere daccordo con questa citazione. L'italia è piena di persone che hanno letto tanti libri e quindi si arrogano il diritto di definirsi uomini di cultura!!!
LA Cultura non è nozionismo come detto prima non è imparare libri su libri, e non è solo UMANISTICA. 
Io sono convinto che la cultura scientifica al giorno d'oggi sia la frontiera della cultura visto che oramai i filosofi moderni come lo erano i primi greci sono scienziati, i quali si pongono e ci pongono domande sempre piu esistenziali e sempre piu spine verso l'origine del tutto.Io ritengo assurdo che esista una università di filosofia..lo trovo assurdo perchè essere un filosofo non è una mestiere che si impara all'università e non è una figura professionale ben precisa!!! con questo non voglio dire che chi la fà la fà con le migliori intenzioni ma l'equazione faccio università di filosofia e quindi sono filosofo per l'amore di dio non esiste.

Quindi tornando al discorso principale Basta Basta Basta con queste prese di posizioni la CULTURA NON è DI DESTRA NE DI SINISTRA la Cultura è di tutti.
In Italia si è voluto dividere nettamente il ramo scientifico da quello umanistico.....per come la vedo io è un gravissimo errore...soprattutto nel mio campo l'ingegneria meccanica...come posso essere un buon ingegnere se conosco solo la tecnica e non conosco anche il pensiero e la visione della vita degli scienziati che hanno formato il mio corso di studi....come posso essere messo allo scuro del pensiero di Galileo La Grange, Newton, Plank,Einstein, ecc cosi facendo si formano solo tecnici nudi e crudi  che applicano leggi universali senza neanche sapere a quali domande possano portare...


Concludo con un appello sleghiamoci dall'appartenenza politica la Cultura NON può portare a contrapposizioni politiche!!! NON avrebbe senso e non lo ha.




4 commenti:

  1. Ottimo articolo!
    Ovviamente, condivido...

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  2. Bell'articolo Nicola!

    Purtroppo una parte politica si è impossessata negli anni della detenzione del popolo colto: letterati, professori, registi, musicisti ecc. questo, secondo me, perchè alcuni esponenti della destra hanno imbarbarito il dialogo politico come Borghezio, Calderoli (molte volte eccendono, ma tante altre sono strumentalizzati) e perchè B. ha riempito le sue tv di stupidaggini e le ha svuotate di contenuti, quindi se loro fanno i bifolchi (destra) noi siamo i colti (sinistra).
    Io sono dell'opinione che le tv di Silvio ci hanno fatto regredire culturalmente poichè i programmi che ci sono non ti trasmettono niente, ti fanno sembrare intelligente e colto perchè guardi degli stupidi tipo GF e Tamarreide come diavolo si chiama. Ci sarebbe da discutere, ma come al solito i mezzi di comunicazione 2.0 tolgono molto alla classica discussione vis a vis da bar che purtroppo non c'è quasi più...
    Una volta Battiato disse "Preferisco sentirmi stupido ed essere circondato da persone intelligenti rispetto a sentirmi intelligente in mezzo agli stupidi!".

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  3. hai proprio ragione! la società è diventata molto superficiale...il populismo ha colpito tutti destra e sinistra se mai ha ancora un senso dire destra e sinistra! con tutti questi canali di comunicazione manca proprio la qualità di essa. Come puo una società progredire se il confronto avviene sempre attraverso mezzi 2.0 o 3.0 e futuri?? Pero Roberto io sinceramente mi sono stufato di dover subire tutto questo, non sono dell'idea che è sempre di moda di rovuluzioni e cazzate varie visto che il nostro stile di vita è talmente elevato che dire facciamo uan rivluzione è una bestemmia per tutto quello che abbiamo! Bisogna lasciare perdere i preconcetti di parte e riuscire a discutere leberamente senza di essi allora si si troverebbero soluzioni....ma a dire la verità io non ho alcuna fiducia che questo accada.

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  4. Caro Nicola, la tua visione è davvero a 360°. La forza della politica è la strumentalizzazione del popolo tramite la manipolazione proprio culturale...purtroppo... Come sai non ho alcun titolo per avvalorare ciò che dico...ma solo, forse, e dico forse...un pò di buonsenso che mi permette di non rimanere invischiata nelle idee di massa...Condivido completamente il tuo pensiero, che va a toccare ogni campo...tu con la tua mente così " tecnica" che si completa assorbendo il sensato che c'è in ogni cosa.

    ( per questo commento sono 60 euro! GRAZIE!! EHEHEHHEHE)

    Ari

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